Mudra, lo yoga delle mani

L’EQUILIBRIO NELLE TUE MANI

In sanscrito Mudra significa GESTO / SIGILLO.

In tutte le culture i gesti delle mani hanno una forte connotazione simbolica. I Mudra sono numerosi ed ognuno ha delle caratteristiche specifiche, con delle influenze sul piano fisico, emotivo ed energetico.

Le differenti posizioni assunte con le mani canalizzano, trattengono e indirizzano l’energia dove c’è più bisogno.

I Mudra stimolano i canali energetici agendo sulle terminazioni nervose.

E’ possibile praticare lo Yoga con le mani in qualsiasi momento, in qualsiasi posto e non richiedono uno sforzo fisico.

Si mantiene la posizione per un minimo di 15 secondi fino a 20/30 minuti, si può praticare durante l’esecuzione di Asana, Pranayama o meditazione.

Gli effetti sono potenti….. non resta che provare 🙂

Buona pratica 🙂

Enrica

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Intervista per BuongiornoBuongiorno

Di seguito trovate l’intervista per il blog Buongiorno Buongiorno 🙂 curato da Marzia Massocco

http://buongiornobuongiorno.blogspot.it/

In questa pagina vi presento lo Yoga con tutti i suoi molteplici aspetti grazie a Enrica insegnante Yoga che con le sue parole semplici e chiare ci aiuta a far luce su questo argomento e tutto ciò che è connesso ad esso.

Lo Yoga è una disciplina antichissima che si è diffusa in occidente in tempi più recenti e che ci permette di connettere corpo mente e spirito. Il fine ultimo della pratica yogica è quindi il superamento dell’identificazione che l’ego ci porta ad avere, alla fine della separazione e il ritorno all’Uno?

Si, il fine dello Yoga si può dire che sia l’unione dell’individuo con il tutto, infatti il termine “Yoga” in sanscrito significa anche “unione”. Ma lo Yoga in realtà ci da molto altro, si tratta di un percorso, uno stile di vita, con delle indicazioni precise elencate negli otto passi dello Yoga:

YAMA, le astensioni

NYAMA, le osservanze

ASANA, posizioni del corpo

PRANAYAMA, controllo delle energie vitali attraverso il respiro

PRATYAHARA, distacco da ciò che è materiale

DHARANA, concentrazione

DHYANA, meditazione

SAMADHI, supercoscienza, illuminazione

Personalmente trovo sia interessante impegnarsi per  praticare gli otto passi nel quotidiano…… senza focalizzarsi troppo sull’obiettivo finale.

Chi guida le persone verso le pratiche dello Yoga ha quindi un ruolo importante al pari di un faro che affaccia sull’oceano? Come si può riconoscere un buon insegnante Yoga?

Gli stili di Yoga sono tanti, molti nati in occidente e pensati per noi occidentali, ognuno può quindi trovare lo stile più adatto al proprio essere, al periodo che sta vivendo. Lo stesso si può dire degli insegnanti, ognuno ha un proprio modo, il proprio stile, il mio consiglio e di frequentare le lezioni di prova dei vari corsi e poi scegliere quello che si preferisce. Al momento in Italia non c’è un percorso obbligatorio che abiliti all’insegnamento dello Yoga, per questo il passaparola e l’esperienza di altre persone sono ancora la miglior fonte di informazione su corsi ed insegnanti.

Il respiro: spesso diamo per scontato questo prezioso atto vitale. Quanti modi esistono per respirare? La respirazione consapevole quali benefici ci può portare?

Il respiro è fondamentale, senza respiro non c’è vita, il respiro conduce e veicola le energie all’interno del nostro corpo. Lo Yoga propone diversi PRANAYAMA (tecniche di respirazione), ognuno con uno scopo preciso. Con il respiro si può diminuire lo stress, calmare la mente, migliorare il funzionamento degli organi interni, tonificare corpo e mente ed ovviamente aumentare la capacità respiratoria. La scorsa stagione ho proposto ad un gruppo di Sub un ciclo di 5 incontri dedicati al Pranayama, abbiamo potuto vedere le diverse tecniche e i rispettivi benefici, anche in relazione alla pratica sportiva.

Puoi parlarci del Prana, il «soffio vitale»? È possibile per l’uomo arrivare ad uno stato di coscienza così elevato da potersi “nutrire” esclusivamente di questa energia?

Il Prana è l’energia vitale, tutto è energia, noi siamo energia e siamo parte del tutto. In linea teorica sarebbe possibile “nutrirsi” di energia, assimilarla direttamente attraverso il respiro, sicuramente non è un traguardo semplice da raggiungere. Ma le tecniche Pranayama sono alla portata di tutti, applicabili quotidianamente per riequilibrarci energeticamente.

Il Sahaja Yoga insegna come poter risvegliare la Kundalini. Quali effetti ha sull’uomo una Kundalini sopita o risvegliata?

Kundalini non è altro che uno dei nomi di Sakti, quindi un’aspetto del Divino. Rappresenta l’energia creatrice, vitale, raffigurata come un serpente dormiente avvolto in spire alla base del perineo, nel primo Chakra. Risvegliata la Kundalini risale lungo Sushumna, il principale canale energetico posto lungo la colonna vertebrale, risalendo passa per ogni Chakra attivandoli ed alla fine del percorso si riunisce con Shiva, aspetto creativo del divino. Parliamo ancora di YOGA = UNIONE: avviene quando prendiamo coscienza de divino che risiede in ognuno di noi, riconoscendo che noi siamo il “tutto”, parte del tutto e tutto risiede in noi.

È possibile utilizzare la sessualità per accedere ad un livello più alto di consapevolezza? Come si collegano sessualità e spiritualità? 

Parliamo di Tantra, parola che siglifica “testo / insegnamento”, indica una serie di scritti con indicazioni per raggiungere la Verità,  si tratta di un percorso pratico e molto ampio. Oltre a tutto il resto si propongono anche dei rituali che prevedono l’atto sessuale come forma di unione con il divino, di trascendenza. Si tratta di una tappa cui si giunge per gradi, seguendo un percorso e le indicazioni di una giuda. In occidente si usa il termine Tantra  per indicare pratiche per migliorare le prestazioni sessuali, in realtà si tratta di un percorso di auto conoscenza e l’aspetto sessuale è solo una parte del tutto, svincolata dal resto non ha senso.

«Un simbolo non comprende e non spiega, ma accenna al di là di se stesso, a un senso ancora trascendente inconcepibile, oscuramente intuito, che la parola del nostro linguaggio attuale non potrebbe adeguatamente esprimere.» C. G. Jung Che significato hanno i Mandala?

I Mandala sono una rappresentazione della creazione del cosmo, a partire dal centro si sviluppano forme geometriche simboliche. Il Mandala una volta terminato viene distrutto, solitamente è realizzato con sabbie colorate che vengono spazzate via, ad indicare l’impermanenza di tutte le cose, il continuo cambiamento. Bisogna esserne coscienti ed essere pronti al lasciar andare.

Che rapporto c’è tra lo Yoga e la natura? Quanta importanza ha praticare lo Yoga a piedi nudi o in mezzo alla natura?

Praticare a piedi nudi, in spiaggia, tra gli alberi, sentendo il calore del sole, l’aria sulla pelle, ci aiuta a tornare in connessione con la natura, con madre terra. Il nostro stile di vita ha creato una separazione tra le persone e la natura, la “natura” è vista come un luogo per una passeggiata nel week end, e lo yoga ci aiuta a riscoprire l’unione con ciò che ci circonda.

Ci sono momenti della giornata ideali per praticare Yoga?

L’ideale sarebbe al mattino appena svegli, ma si può praticare in qualsiasi momento, purchè lontano dai pasti. La pratica Yoga richiede impegno e costanza, bastano anche pochi minuti ogni giorno e a breve si noteranno i benefici.

I Mantra: parole sacre, suoni e vibrazioni potenti. Che effetti hanno sul corpo e sulla mente dell’uomo?

I Mantra sono potenti, si tratta di ripetizione di alcuni versi, la ripetizione calma la mente, regolarizza il respiro, aiuta la concentrazione e sono una forma di meditazione. In particolare i Mantra Vibratori, per esempio OM, lavorano con le vibrazioni prodotte dal suono. Le vibrazioni sono energia, in particolare il suono OM è la vibrazione da cui tutto ha avuto origine. La vibrazione è percepibile nel corpo fisico, ma ha effetti anche nei corpi sottili. Un mantra è efficace anche se ripetuto solo mentalmente, quindi si può praticare ovunque, in qualsiasi momento 🙂

Il chakra del cuore è collocato nel mezzo degli altri sei, mette in contatto i tre chakra inferiori con quelli superiori. L’apertura del chakra del cuore è la via verso l’amore incondizionato. Lo Yoga può essere strumento per la piena accettazione di noi stessi e del mondo e per la pratica di amore incondizionato nella vita quotidiana?

Certo, con la pratica Yoga entriamo in connessione con noi stessi, impariamo a conoscerci, ascoltarci, rispettarci, accettarci ed amarci. Possiamo poi applicare tutto questo alle altre persone ponendoci in ascolto ed accettazione, riconoscendo aspetti di noi negli altri.

Quale lampadina ci puoi lasciare grazie alla tua esperienza?

La domanda più difficile! Fin’ora con lo Yoga ho imparato ad ascoltarmi, a cercare il giusto equilibrio in tutte le cose senza cedere agli estremismi, a scegliere cosa e chi va bene per me, a praticare il distacco. Il mio percorso verso l’autorealizzazione è ancora lungo, ma posso dire che praticare con costanza porta dei cambiamenti fisici, energetici e mentali tutti da sperimentare…… in fin dei conti lo Yoga non chiede fede cieca ma sperimentazione  e verifica in prima persona 🙂

Grazie Enrica!!

Per chiunque volesse contattarla ecco qui i suoi dati di riferimento:

Enrica Bertazzo

e-mail: enricabertazzoyoga@gmail.com

www.tuatarayoga.com

Pagina facebook: Tuatara Yoga

Yoga in gravidanza… Perchè?

La gravidanza è un periodo di cambiamenti continui, cambia il corpo, cambiano le sensazioni, cambiano le emozioni. Durante questa fase della vita è importante imparare a respirare in modo corretto, a gestire ansia e sbalzi di umore, ad ascoltare i messaggi del proprio corpo.

E’ altrettanto importante mantenere un corpo tonico ed elastico, e prendersi cura in particolare del pavimento pelvico, insieme di muscoli fondamentali per la salute ed il benessere femminile durante tutto l’arco della vota, soprattutto per gravidanza, parto e post parto.

E per finire è importante cambiare ritmi, prendersi i propri tempi, imparare a rilassarsi e prendersi cura di se.

LO YOGA CI AIUTA IN TUTTO QUESTO!

Per info su lezioni di yoga in gravidanza enricabertazzoyoga@gmail.comwoman-1246318_1920.jpg

Relax a colori

RELAX A COLORI  YOGANIDRA
Con i cristalli dei Chakra
Rilassa corpo e mente, riequilibra l’energia di tutto l’organismo.

In Shavasana, supina con braccia lungo il corpo, palmi delle mani verso l’alto, gambe leggermente divaricate. Posiziona le pietre sul Chakra corrispondente:
diasprorosso primochakra
corniola secondochakra
quarzocitrino terzochakra
quarzorosa quartochakra
calcedonio quintochakra
ametista sestochakra
cristallodirocca settimochakra

Chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo a terra.
Inspira il colore rosso del diaspro, osserva mentre diffonde la sua energia dal perineo alle gambe ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore arancio della corniola, osserva mentre diffonde la sua energia nel bacino ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore giallo del quarzo citrino, osserva mentre diffonde la sua energia nell’addome, negli organi interni ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore rosa del quarzo rosa, osserva mentre diffonde la sua energia nel torace, nel cuore, lungo le braccia ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore azzurro del calcedonio, osserva mentre diffonde la sua energia nella gola ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore viola dell’ametista, osserva mentre diffonde la sua energia al centro tra le sopracciglia ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Inspira il colore bianco/trasparente del cristallo di rocca, osserva mentre diffonde la sua energia sulla sommità del capo ed espira lentamente e rilassa questa parte.
Osserva con gli occhi della mente i colori dell’arcobaleno diffusi in tutto il corpo e rilassa tutto il corpo insieme.
Osserva i punti di contatto delle pietre con il corpo, avvertine la presenza, il peso, la consistenza, le sensazioni a contatto con il corpo e rilassa questi punti.
Riporta l’attenzione al corpo per risvegliarlo, comincia a muoverlo a partire dalle estremità. Dolcemente torna presente.meditation-1384758_1920

Dona e lascia andare

DONA E LASCIA ANDARE

Ecco la mia pratica personale #yoganidra per liberare la mente, eliminare ansie e paure, ho scelto la visualizzazione delle mongolfiere colorate perchè a me da allegria, e a voi?

Stenditi sul tappetino in #shavasana, allinea la colonna, distendi la nuca, ruota i palmi delle mani verso l’alto, separa i talloni e porta le dita dei piedi verso l’esterno. Rilassa tutto il corpo a terra, dai piedi alla testa. Porta l’attenzione ad ogni parte del corpo e rilassa.

Sposta l’attenzione al respiro, osserva com’è il tuo respiro in questo momento.

Sposta il respiro nell’addome. Fai profondi respiri addominali, inspirando l’addome si espande, espirando si ritrae. Immagina l’addome che si gonfia inspirando e si sgonfia espirando, come un palloncino.

Dai un colore al tuo palloncino, il primo colore che ti viene in mente. Ad ogni inspiro il palloncino/addome colorato diventa più grande, fino a diventare una piccola mongolfiera.

Metti nel cestino della mongolfiera qualcosa che non vuoi più, qualcosa che vuoi lasciar andare. Può essere un vizio, una cattiva abitudine, un aspetto caratteriale, una situazione che stai vivendo, qualcosa di positivo ed utile che ora non ti serve più. Liberati e crea spazio per qualcosa di nuovo, utile per te in questo momento.

Metti nel cestino della mongolfiera anche qualcosa di tuo che può essere utile agli altri, una qualità positiva, un insegnamento. Fai un dono disinteressato.

Con i prossimi inspiri fai crescere la mongolfiera che si separa da te e si alza in volo.

La tua mongolfiera ed il suo carico salgono sempre più in alto nel cielo azzurro, si unisce a tante altre piccole mongolfiere colorate e lentamente spariscono all’orizzonte. Allontanano i pesi che ti ostacolano, portano un carico di doni.

Lentamente, con i tuoi tempi, fai i movimenti che il tuo copro chiede per risvegliarti e torna presente.

Buona pratica 🙂hot-air-balloons-439331_1920